PASS PARCHEGGIO INVALIDI: FOTOCOPIARLO È REATO, ANCHE SE NE HAI DIRITTO


Con le falsificazioni non si scherza e una leggerezza può costare cara, 3 mesi di reclusione.

A farne le spese un uomo che aveva fotocopiato e plastificato il tagliando per parcheggiare sugli stalli per disabili rilasciato alla madre e lo esibiva sul cruscotto, al posto dell’originale.


L’uomo si difendeva sostenendo che il pass disabili era effettivamente esistente in quanto la madre, invalida al 75% era regolarmente titolare dell’originale; inoltre egli era l’unico che si occupava degli spostamenti della donna.


Secondo la Cassazione però non ci sono dubbi che l’uomo sia responsabile del reato di uso di atto falso (art. 489 c.p.). Il tagliando fotocopiato aveva in tutto e per tutto le sembianze dell’originale: era a colori ed era stato esposto sul cruscotto in sostituzione dell’originale. Inoltre, era stato l’uomo a fare uso del tagliando falsificato e non chi ne aveva effettivamente diritto cioè la madre.


Il fatto, oggettivamente modesto sembrerebbe almeno poter rientrare nella non punibilità per tenuità del fatto (art. 131 bis c.p.). Anche questa difesa è rigettata dalla Cassazione: il danno arrecato a chi è effettivamente legittimato a parcheggiare nei posti riservati agli invalidi non è di scarso rilievo e la condotta dell’uomo è sufficientemente elaborata da poter essere ritenuta abituale.


Ricorso rigettato e condanna confermata.


Avv. Alberto Bernardi

Studio Legale Maisano

Avvocati Penalisti in Bologna


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